IL NUOVO LIVE ACTION DE ‘LA SIRENETTA’

L’uomo ci ha insegnato a sognare, ma le polemiche sul fatto che la nuova Ariel de ‘La Sirenetta’ sia nera, è la triste conferma che la sconfitta del razzismo, è un sogno irrealizzabile anche nelle favole!

Dal 24 maggio 2023 nei cinema italiani ‘La Sirenetta’, rivisitazione realizzata in un mix di live-action e CGI del regista Rob Marshall del classico musical d’animazione premio Oscar di Walt Disney Studios. Protagonista nei panni di Ariel troviamo Halle Bailey, una cantante del duo hip-hop ‘Chloe x Halle’ i cui crediti come attrice includono ruoli in ‘L’ultima vacanza’ (2006) e ‘Joyful Noise – Armonie del cuore’ (2012) e nella serie tv ‘Grown-ish’. Il remake includerà un mix delle canzoni originali del film animato di Alan Menken e Howard Ashman, insieme a nuove canzoni di Menken e Lin-Manuel Miranda.

TRAMA UFFICIALE:La Sirenetta” è l’amata storia di Ariel, una bellissima e giovane sirena vivace con una sete di avventura. La più giovane delle figlie di re Tritone e la più ribelle, Ariel desidera saperne di più sul mondo oltre il mare e, mentre visita la superficie, si innamora dell’affascinante principe Eric. Mentre alle sirene è vietato interagire con gli umani, Ariel deve seguire il suo cuore. Fa un patto con la malvagia strega del mare, Ursula, che le dà la possibilità di vivere la vita sulla terraferma, ma alla fine mette in pericolo la sua vita – e la corona di suo padre.

Da molto imperversa su internet un ‘indignazione di massa’ riguardante la decisione della Disney di utilizzare l’attrice e cantante Halle Bailey, di origine afroamericane per il live-action dedicato alla ‘Sirenetta’. I detrattori della scelta della casa produttrice hanno detto che ‘la Sirenetta’ era bianca e con i capelli rossi, usando anche la storia della fiaba originale di Andersen per convalidare la loro tesi.

A molti non è andato giù che la cantante e attrice di colore Halle Bailey vestirà i panni della protagonista Ariel. Sul piede di guerra la scrittrice e attivista italo-ghanese Djarah Kan che, difendendo la protagonista dalle malelingue, ha affermato:

‘Nascondete il vostro razzismo improvvisandovi esperti di folklore danese’.

Tra chi ha accolto la notizia con grande fermento, pronto a vedere al cinema il film dedicato ad una delle icone Disney dell’infanzia, c’è invece chi ha colto l’occasione per scatenare l’ennesima polemica a sfondo razzista.

Quello che ci piacerebbe condividere con voi, è il tema del ruolo degli attori neri, che puntualmente, come abbiamo già visto più volte, vengono spogliati totalmente della loro reale professionalità; è un fenomeno davvero interessante, ma anche parecchio brutale che sugli attori neri ha l’effetto di caricarli del peso della ‘sindrome dell’impostore’. Ma sul genere fantasy e la presenza dei neri in ruoli immaginari o folkloristici si consuma perpetuamente una battaglia culturale per la supremazia della fantasia bianca che vuole restare tale nella sua spensieratezza e privilegio, in un mondo che cambia e che sta mettendo in dubbio il ruolo della bianchezza come unità di misura di tutto ciò che sembra normale e non ‘forzato.’

È da queste cose che si capisce quanto il nostro sguardo sia stato plasmato dalla bianchezza. C’è sempre stato un ordine predisposto. Ma nessuno dei detrattori della Sirenetta nera, ad oggi, avrebbe il coraggio di ammettere che è questo disordine nell’immaginazione bianca, a spaventarli per davvero. E non la poca fedeltà ad un racconto di pura fantasia. Ed è proprio da questo punto che prende forma sto fastidio mostruoso nel vedere gli attori neri fuori dai ruoli tradizionali che i bianchi hanno sempre confezionato per loro come i criminali, i sottoproletari, gli schiavi o i simpatici buffoni.
A seguito dello scandalo sulla ‘Ariel di colore’, ha parlato anche la stessa protagonista Halle Bailey:

‘Ero felicissima quando sono stata scelta. All’inizio però mi sono sentita come se questo ruolo fosse quasi troppo grande per me. Ancora adesso credo di sognare se ci penso. Sono così grata e felice per aver avuto questa splendida opportunità. Le critiche? Provo a non farmi condizionare dalle cose negative. La mia Ariel sarà bellissima e sono tanto contenta di far parte di un cast così speciale.’


Parere supportato anche dal regista Rob Marshall: ‘Halle Bailey possiede quella rara combinazione di spirito, cuore, gioventù, innocenza e sostanza, oltre a una gloriosa voce da cantante: tutte qualità intrinseche necessarie per interpretare questo ruolo iconico.’
Per Maurizio Costanzo, invece, non c’era nessuno scandalo e la scelta della Walt Disney di puntare su una attrice con la pelle scura è figlia dei tempi che cambiano. Pertanto, la scelta andrebbe accettata con uno sforzo cognitivo chiarendo che quelli che hanno fatto polemica non sono da considerare razzisti:

‘Io non vedo nessuno scandalo. Il film animazione della Disney, La Sirenetta, è del 1989 quindi credo sia normale che Ariel venisse rappresentata come una ragazza bianca. Ma sono passati quasi trent’anni, ora le cose, per fortuna,  sono molto diverse.’

E IL POLITICALLY-CORRECT?

Ma come ben sappiamo, oggigiorno tendiamo a fare polemica anche sulle questioni più futili: sarà questo il caso?

Si tratta di razzismo occulto o semplicemente un voler rispettare i grandi classici? 

La domanda è ora aperta a tutti voi…

Se volete potete ascoltare anche il nostro podcast.

a cura di: Marta Monti, Francesco Disparti, Sara Costa, Monica Gendusa, Miriam Bottiglieri.

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